Come Brandorbi rivoluziona l’influencer marketing

Come Brandorbi rivoluziona l’influencer marketing

Spesso i marchi sono così orgogliosi dei loro prodotti che iniziano a parlarne ovunque diluendo i valori e le specificità del brand. A volte, alcuni brand divengono sterili e artificiali al punto che anche i fan più affezionati cominciano ad allontanarsi dal brand stesso.

Quindi, come può un marchio dare una nuova prospettiva fresca e genuina sui suoi prodotti?

Come può diffondere il suo messaggio in maniera trasparente?

L’influencer marketing

Recentemente le aziende si sono rivolte agli influencer tramite una tecnica di marketing chiamata influencer marketing. Di fatto, l’influencer può essere definito come una persona che possiede una o più delle seguenti caratteristiche:

  • È un'autorità o un esperto in materia in un determinato argomento o settore
  • Ha una base di fan attiva nei social media
  • Promuove la bontà di un prodotto o servizio offerto da un marchio specifico
  • Ha la fiducia dei follower che lo seguono e riesce ad influenzare le loro opinioni

L’influencer marketing prevede di ingaggiare un influencer che rappresenta e vive i valori del brand e presentarlo come ambasciatore del brand stesso.

I motivi per collaborare

I motivi per collaborare con un influencer sono molteplici ma i principali possono essere riassunti di seguito:

  1. Innanzitutto è un canale di acquisizione clienti in crescita e con rendimenti elevati. Ossia, ogni euro speso per l’influencer genera un ritorno, ROI, maggiore di un euro e maggiore rispetto ad altri canali di marketing.
  2. I fan dell’influencer sono disposti a seguirlo di proposito sui vari social media e durante eventi in persona. Questo è sicuramente utile considerando che il 50% degli utenti online utilizza strumenti per bloccare annunci pubblicitari
  3. Secondo alcune ricerche oltre il 90% dei follower di un influencer si fidano delle sue recensioni. Questo tasso di fiducia è decisamente maggiore rispetto a quello sulla fiducia in un brand.

Attraverso un influencer un brand può ottenere un accesso immediato a un ampio bacino di pubblico con cui potrebbe acquisire maggiore visibilità e credibilità. La conseguenza auspicata è la generazione di lead e volumi di business.

Nonostante quanto detto, l’influencer marketing non ha solo lati positivi. L’azienda deve essere cauta nel scegliere la persona ideale. Questa persona dovrebbe essere un role model e un brand ambassador. A volte le persone sbagliano e l’azienda deve saper prendere le distanze dal suo influencer. Un caso simile si è verificato recentemente con Joe Kinder e La Sportiva. L’azienda ha saputo gestirlo in maniera appropriata.

Influencer: non solo online

Gran parte degli influencer operano online e mantengono un certo distacco con la loro base di fan. Questo non sarà il caso per gli influencer che opereranno attraverso Brandorbi. Brandorbi è una piattaforma che vuole legare le attività online alle attività offline, più concrete e sociali.

Idealmente, gli influencer potranno incontrarsi con i loro follower a parlare delle caratteristiche che ritengono migliori nel brand in eventi ad hoc.

Si badi bene che in questo caso non si parla di influencer con decine di milioni di follower.

Gli influencer di vicinanza

Brandorbi vuole focalizzarsi sui cosiddetti micro-influencer, anzi phygital influencer che hanno una base di follower più ristretta ma sono molto focalizzati su un settore o argomento molto specifico.

Questa modalità, ancora poco diffusa ma molto promettente, rafforza il rapporto tra gli influencer e i loro follower. Il brand che intende appoggiarsi a micro-influencer dovrà prima valutare che la personalità dell’influencer sia in linea con il brand stesso.  Questo rapporto, in ultima analisi, conduce alla personalità del brand e all’esperienza del brand stesso. Eventi ad hoc ospitati da micro-influencer garantiscono la possibilità di avere una maggiore attenzione ai valori trasmessi dal brand e assicurano che questo non venga diluito e mantenga una personalità unica e difficilmente imitabile.

Questi valori si traducono in una vera e propria fiducia verso il brand che diventerà brand loyalty. Gli influencer usano storie reali basate sulla loro esperienza personale e osservazioni che li rendono più credibili di pubblicità o recensioni pagate. La relazione è sicuramente orientata al lungo termine e proprio questo fattore separa i brand che prosperano da brand anonimi e generalisti.

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